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Abarth 595 Competizione: la prova su strada e in pista

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Dopo la diretta Facebook, come promesso, ecco che arriva la prova su strada e in pista della Abarth 595 Competizione, una vettura con un nome che è tutto un programma. Non ci aspettavamo niente di diverso, d’altra parte i numeri facevamo ben sperare già sulla carta: corpo vettura minuto da 3,60 metri di lunghezza e appena 1,63 metri di larghezza, peso di poco superiore ai 1.000 kg ed un motore turbo 1.4 da ben 180 CV. Ma tra il gioco delle cifre e quello tra i cordoli c’è tanta differenza e ve lo sveleremo nei prossimi paragrafi.

Esterno: grinta da vendere

Grandi bocche fameliche all’anteriore, loghi con lo Scorpione ovunque, strisce che corrono lungo la fiancata e cerchi in lega da 17 pollici con tanto di pinze dei freni rosse, che fanno pandant con gli elementi posizionati nelle parti basse dei paraurti, sono il suo biglietto da visita. Come a dire: “se non ve ne fosti accorti posso mordere l’asfalto da un momento all’altro”! Ed in effetti, per rimanerci incollata alla strada, ecco che al posteriore spunta un [glossario:estrattore] da cui fuoriescono i quattro terminali dello scarico Record Monza. Non poteva mancare lo [glossario:spoiler] d’ordinanza che fa bella mostra di sé sul lunotto, ma ci sono anche delle chicche, come l’antenna annegata sulla capote con tanto di logo cromato a segnalare la sua presenza. Non è un’auto per timidi, almeno non nella livrea grigio campovolo o in quelle sgargianti rossa e gialla viste in occasione della sua presentazione. Quindi necessita di guidatori dalla personalità forte e disposti ad accettare anche qualche sacrificio, come vedremo in seguito.

Interno: pronta per correre

L’abitacolo della 595 Competizione rispecchia in tutto e per tutto il suo corpo vettura al testosterone; merito del volante racing con elementi in fibra di [glossario:carbonio] e tagliato in basso, della leva del cambio in metallo, così come la pedaliera ideale per il punta-tacco, e dei sedili Sabelt. Ecco, i sedili meritano un discorso a parte, perché se il [glossario:carbonio] che riveste gli schienali è un tocco pistaiolo che sa di capolavoro, così come la leva per farli piegare in avanti, la mancanza di regolazione in altezza implica qualche rinuncia quando si va alla ricerca della posizione di guida perfetta, anche perché il volante dal diametro generoso, rende l’operazione un filo complessa, soprattutto per chi ha una statura importante. Fortunatamente non è il mio caso, quindi dopo qualche prova trovo quella più congeniale, ma comunque non ci rinuncerei ai sedili in questione, perché insieme ai cerchi Supersport da 17 pollici ed al differenziale autobloccante fanno parte del Performance pack, che costa 3.100 euro, ma è decisamente consigliabile su un piccolo mostriciattolo come questo. Lo spazio è lo stesso della sorella normale, la 500 per “very normal people” citando un noto spot radiofonico, con tutti i limiti del caso, ma 4 persone ci stanno e c’è anche un po’ di spazio per i bagagli: 185 litri per l’esattezza. Pratico il sistema multimediale Uconnect da 5 pollici con navigatore e radio Dab, posizionato sopra il tasto Sport che cambia il carattere dell’auto. La strumentazione è cangiante e in Sport, oltre ad avere uno sfondo che simula la fantasia della bandiera a scacchi, pone il contagiri al centro dell’attenzione proprio sopra il tachimetro digitale.

Al volante: divertimento assicurato

Dopo un lungo periodo in cui ho utilizzato praticamente ogni giorno la 595 Competizione, posso dire sinceramente di aver avuto l’occasione di guidare una piccola grande auto. Piccola nelle dimensioni, ma enorme se commisurata alle sensazioni che riesce a trasmettere, non a caso si avvale degli [glossario:ammortizzatori] Koni, del differenziale autobloccante meccanico e di un impianto frenante Brembo con dischi anteriori da ben 305 mm. Se aggiungiamo il turbo Garret GT 1446, il filtro dell’aria BMC e lo scarico Record Monza, si capisce che ogni viaggio non sarà mai il classico spostamento. Il suono che gorgoglia nell’abitacolo ogni volta che si preme il pedale del gas, l’assetto rigido, secco nelle sue reazioni, e lo sterzo istantaneo rendono la guida coinvolgente in ogni momento. Certo, le buche e le sconnessioni, così come delle eventuali rotaie non saranno mai un toccasana per la schiena, ma bastano due curve per ritrovare il sorriso puro dell’infanzia. Ecco l’Abarth è divertente e coinvolge così tanto il guidatore che tutto il resto assume poca importanza. Volendo, si possono persino fare i 13 km/l, non male per un motore da 180 CV e 250 Nm, ma è davvero difficile resistere alla tentazione di sentirla cantare. Tanto vale premere il tasto Sport e godere del suo appoggio nel misto, ma senza esagerare, perché in un attimo la velocità cresce in maniera folle e si rischia di dover consegnare la patente all’agente di turno. Su strada, complice l’assetto ben calibrato, la frenata potente ed un cambio che si manovra bene, si guida di gusto senza avvicinarsi al suo limite, visto che può contare anche sul differenziale autobloccante anteriore e su un ESP permissivo e non disinseribile, ma in pista svela la sua vera natura e può far valere lo scatto imperioso da 0 a 100 km/h, coperto in appena 6,7 secondi, ed una velocità massima che può arrivare a ben 225 km/h.

L’abbiamo guidata sul circuito dell’ISAM di Anagni (FR), dove l’auto ha trovato pane per i suoi denti, considerando il tracciato colmo di curve e molto tecnico. Ebbene, tra i cordoli la 595 Competizione non ha sfigurato, tutt’altro: è stata una vera e propria rivelazione, anche se il suo limite, così elevato, consiglia un approccio graduale, perché sul veloce il posteriore entra in gioco, nelle frenate più secche si avverte il muso che si impunta con il retrotreno che tende a scomporsi, e negli appoggi più decisi, come quello offerto dal curvone, si sente come il telaio faccia lavorare sodo le Pirelli PZero Nero nella misura 205/40. Ci vuole una buona sensibilità per domarla, ma alla fine l’esperienza regala una grande soddisfazione, perché la piccola dello Scorpione è proprio una sportiva di razza. Il bello è che il cambio a 5 marce con la leva metallica posizionata in alto è sempre preciso e asseconda anche una guida decisa, mentre il volante consente di effettuare ingressi in curva davvero fulminei. Il tutto è condito da un sound racing che esalta l’esperienza di guida portandola ai massimi livelli. Chiaramente, in gamma ci sono anche altre varianti, più soft nell’impostazione generale, ma la Competizione si rivolge a chi vuole qualcosa di più ed è disposto a sacrificare un po’ di confort per avere il massimo della sportività.

Prezzo: da 26.350 Euro

Ammettiamolo, la 595 Abarth non è certo a buon mercato, con 26.350 Euro si pone su un livello di prezzo decisamente impegnativo, considerando il genere di vettura. Ma cosa non si farebbe per mettere le mani su un’auto che ha fatto sognare intere generazioni nel passato e continua ad alimentare la passione per le sportive nel presente? Oltre tutto, rispetto alle avversarie, più grandi e attrezzate a livello di cavalleria, la protagonista della nostra prova vanta un’immagine che non è stata scalfita dal tempo, e rappresenta un modello di sicuro appeal anche sul mercato dell’usato. Certo, con il pacchetto che annovera i cerchi da 17 pollici Supersport, il differenziale autobloccante meccanico ed i sedili racing, ci vogliono altri 3.100 Euro, ma è davvero difficile rinunciarvi.




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