Cose da matti

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Cose da matti: un titolo volutamente provocatorio per abbattere stereotipi e pregiudizi sulla salute mentale.

Dott.ssa Maddalena Castelletti, Psicologa Clinica esperta in Neuro-biofeedback

Oggi risponderà alle nostre domande la Dott.ssa Maddalena Castelletti, Psicologa Clinica esperta in Neuro-biofeedback che, oltre alle sue innumerevoli attività professionali, gestisce anche l’ambulatorio di salute mentale presso la Clinica Chirurgica Sant’Ambrogio Doctor’s Equipe a Milano.

Dottoressa, cosa si intende esattamente per salute mentale?

Secondo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) per essere in salute non basta essere privi di malattie fisiche, ma è anche necessario uno stato di completo benessere psichico e sociale.
La salute, anche mentale naturalmente, è un diritto fondamentale di ogni individuo.
Ciò vale non soltanto quando si attraversano periodi particolari della vita che espongono a condizioni di maggiore fragilità, ma vale per TUTTI i cittadini come presupposto basilare per il benessere.


Ad oggi ci sono ancora molti pregiudizi sulla salute mentale?

Purtroppo devo rispondere di sì.
Nel 2018 è ricorso il quarantesimo anniversario della legge Basaglia e in questi anni molto di positivo è stato fatto. Tuttavia ci sono ancora tanti pregiudizi riguardo alla salute mentale e ai pazienti che ricorrono a cure in ambito psichiatrico e psicologico; tali pregiudizi purtroppo sono talmente radicati che spesso chi sta male non chiede aiuto perché timoroso di essere giudicato o convinto di dover essere in grado di farcela da solo.



Proviamo a fare un po’ di chiarezza insieme allora: cosa fa lo Psicologo e a chi serve?

Lo Psicologo è un professionista della salute mentale e del benessere che ha compiuto gli adeguati studi universitari, ha svolto il tirocinio professionalizzante e ha ottenuto abilitazione dopo un Esame di Stato.
La professione di Psicologo è ricca di specializzazioni che spaziano dall’ambito clinico, alla ricerca, alla psicologia del lavoro.
Gli interventi psicologici possono essere graduati in base al focus di intervento riguardando quindi intere comunità in modo preventivo (ad esempio progetti di educazione emotiva nelle scuole), di sostegno a persone esposte al rischio di sviluppare disturbi (es. Percorsi dedicati ai neogenitori) oppure veri e propri percorsi terapeutici rivolti a chi manifesti segni clinici di una patologia in atto.

Interessante, ma esistono cure psicologiche gratuite o resta un privilegio di chi può permetterselo?

Questa tematica mi sta particolarmente a cuore. Il Sistema Sanitario Nazionale offre a tutti i cittadini presidi di salute mentale gratuiti articolati in reparti ospedalieri e territoriali.
Le Aziende Sanitarie Territoriali inoltre possono offrire colloqui psicologici a costo calmierato (ticket) con modalità diverse a seconda anche della disponibilità di risorse. Ciò significa che il servizio esiste ma ha molti limiti.
Ad oggi purtroppo, nonostante le molte proposte di legge, non è presente nel nostro Paese la figura dello Psicologo di base.

Cosa si può fare allora?

Promuovere e sostenere la salute psicologica è uno dei capisaldi del nostro codico deontologico. Gli ordini professionali, le associazioni di categoria e molti centri clinici mettono a disposizione campagne di prime visite gratuite; ciò permette ai pazienti di stabilire un primo contatto e ricevere informazioni chiare e scientifiche in merito alla propria condizione di salute per valutare con serenità le diverse possibilità di intervento.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito internet della Dottoressa Castelletti a questo indirizzo www.studiodottoressacastelletti.it

Disclaimer
Questa pagina contiene informazioni su argomenti sanitari. Tali informazioni sono di carattere generale e hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o l’intervento del medico o di altri operatori sanitari.
Le nozioni e le eventuali informazioni riguardanti procedure e terapie, descrizioni di farmaci o prodotti hanno natura esclusivamente illustrativa e non consentono di acquisire le capacità indispensabili per il loro uso o la realizzazione.